16 luglio 2007

Bauman e i luoghi comuni sui bloggers

Insomma, due tra i non molti bloggers che leggo (luca conti & franco bellacci) ne parlano, segno che l'argomento è attuale. Bauman dice:

[la rete è] una opportunità per trovare una compensazione delle sconfitte e delle umiliazioni causate dalla vita o che si teme essa possa provocare (...) credo che l’unica funzione dei blog sia di consentire agli utenti di vedere celebrati se stessi e i propri interessi al pari dei ‘personaggi tv’, secondo i parametri con i quali obbligatoriamente oggi si misura la qualità e la rilevanza della orealtà nel suo complesso


e lo dice di milioni di persone le più diverse tra loro, mettendo nello stesso calderone le adolescenti che bloggano raccontando i casi propri agli amici e i politici che usano il blog come canale di comunicazione con tutto quello che di vario ci passa in mezzo. Io non so a che si deve un'affermazione talmente ultimativa, recisa, finale.
Mi sembra superfluo dire che va presa per quella che è, senza starci a rimuginare troppo sopra.

1 commento:

Anonimo ha detto...

E vabbe'. Non ho più un blog da parecchio ormai. Mi sembra che questa fretta di etichettare motivi che, giocoforza, sono diversificati, getti una luce inquietante su chi fa certe affermazioni, piuttosto che sui destinatari. Il mondo è un posto in cui si parla troppo. E troppo a sproposito, come se poi commentare fosse un atto indispensabile e vitale per l'umanità. Evidentemente è il bisogno di chi lo fa sempre e per forza, che assume i connotati di necessità.
Fiammetta