2 luglio 2007

Ecco la festa

Ma non è che faccia bel tempo. Anzi, è velato e un po' ventoso. La televisione è un pezzo avanti nella solita maratona paliesca, le gole soffrono per i canti della notte, la gente è stanca per il gran lavoro di questi giorni ma sospinta dall'adrenalina e dallo spirito di collaborazione. E parliamone, di questo spirito. La Contrada è una macchina potente, dove ciascuno fa il proprio senza chiedere niente in cambio. Quello che colpisce (e che poi deve giocare per forza un ruolo nei numeri da record che la città e il territorio mettono insieme quanto a vivibilità, organizzazione e tutto il resto) è la diponibilità a fare, anche in modo creativo. La gente canta, recita, organizza, s'industria, interagisce, sta fuori da casa e sembra quasi che questo accada soltanto qua. Alla cena nella Lupa c'erano più di mille persone. Mi aspettavo più casino, invece la gente era compostissima, a parte un paio di tavoloni più accesi. Pensavo che fosse molto meno numeroso, il popolo della Lupa. Sembrano prevalere le donne, molte giovanissime, diverse molto belle. Il battesimo del fantino è una primizia pure lui: il Fais si chiamerà Vittorio. Ha balbettato due parole frammiste a risolini nervosi, dicendo che va in Piazza per vincere. Oggi l'allineamento del Lupone è formidabile: prima volta in Piazza per capitano, cavallo e fantino. Chissà che non porti bene. L'eco degli allarmi terrorismo arriva, ma si sentiva di più un paio d'anni fa, anche se (fino a ieri) non c'era molta polizia. Oggi ce ne sarà di più, e ci saranno anche molti vipppps. Ma i veri vips saranno i cavalli. Ieri sera e stamattina c'era nervosismo tra i canapi, se Nicchio e Montone, tra i più agitati, capitassero vicini alla mossa ci sarebbe il panico. Anche questa è una variabile. Il Drago, il Montone e l'Oca sembrano volere molto questa vittoria. Ma non c'è più tempo, è ora di muoversi: il corteo parte tra poco.

1 commento:

Anonimo ha detto...

squilli la fe' e andiamo