14 luglio 2007

Ecco Oscar Pistorius


E a guardarlo ti abbranca un senso di commozione. A immaginare quanta sofferenza "atletica" ci sia voluta per integrare le protesi alle gambe, per acquisire sensibilità, per spingere con disinvoltura. Forse riuscirà nel suo intento, forse no, perché potrebbero negargli il permesso di gareggiare ai mondiali, se facesse il minimo. Ma intanto a Roma ha corso con gli altri ed è un fatto di un'importanza enorme. Grazie agli organizzatori, e grazie soprattutto a lui.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Nell'aprire il blog il caricamento della pagina era lento. Lo schermo era completamente azzurro. Quell'azzurro bellissimo che fa da sfondo alla pagina vera e propria. Poi ho letto il post (fra l'altro ho visto il servizio in tv diverse volte) e mi è venuta in mente quella falcata sbilenca. E ho pensato che quanto più in basso la vita decide di mandarti, più l'azzurro dell'alto ai tuoi occhi è denso e bellissimo. Così lontano, ma così disperatamente bello.
Corri, Oscar.
Fiammetta

pankus ha detto...

Quando corre guarda su. E poi gli piace la Lazio per quello.