18 luglio 2007

Si fa presto a dire Social Network. Ma che ci fate? Parliamo di Anobii

Quando ho saputo dell'esistenza di Anobii mi sono lanciato come un forsennato. Libri! Librerie messe a confronto! Recensioni! Commenti! Condivisione! Dopo qualche giorno mi si è abbassata l'adrenalina, l'interattività era bassa, i gruppi troppi, il tempo poco, e insomma l'entusiasmo è un po' scemato. Oggi a pranzo ho rifatto un giretto per librerie e mi sono messo a chiedere a un po' di gente (criterio: gente che avesse almeno 50 libri in comune con me, che poi è la soglia oltre la quale scelgo i miei "vicini") che uso facesse di Anobii. Anche per andare sul concreto e stabilire se davvero vale la pena di sbattersi a inserire codici. Mi scuso con quelli che ho importunato, alcuni forse anche due volte. E chiuso il lungo preambolo, riporto il contributo di chi mi ha risposto. Erica Dees usa Anobii per capire quanti libri ha letto fino a oggi. Effettivamente è una domanda che a un certo punto uno si pone, e non è facile trovare risposta. Anche Regina ne fa un uso simile.Magtzedong74 è convinto che il software migliorerà di molto uscendo dalla versione beta, e (convengo) rimane dell'idea che la faccenda sia piuttosto interessante. Brad.dd concorda sul fatto che l'entusiasmo iniziale dopo un po' si raffredda, Amatig lo usa per mettere a posto MENTALMENTE i suoi libri ritardando il momento di metterceli FISICAMENTE e gli è inoltre utile per ricordare a chi ha prestato libri e dove ha messo quelli che non trova più. "Inoltre mi ricorda sempre che compro piu' libri di quanto riesca a leggere", aggiunge, il che è una verità che vale per molti. Silvia che ha anche un bel blog, come Brad e come molti su Anobii, è in piena fase di spinta e giura sulle molte virtù del network. Mi ha convinto. Secondo SostieneOz Anobii è d'aiuto, basta spulciare e avere fiducia. Il Bibliotecario lamenta gli effetti collaterali: Anobii è una droga! E' vero! Pietro Izzo usa Anobii praticamente come me: guarda i giudizi che danno gli altri dei libri, segue ma senza star lì ad affannarsi, come nei primi giorni. Arsenio,Frisia e Aryel sono ancora in piena fase di caricamento, Bianca ruba titoli agli altri, Elistardust ci ricerca i libri (giusto: con gli spremiagrumi si spremono gli agrumi, con i cavatappi si stappano le bottiglie, eccetera...). Giulia chiede consigli sui libri da comprare, Clutcher esprime giudizi articolati, anche critici, che riprenderemo più giù. Anche per lui Anobii è uno strumento valido nello specifico: trovare i titoli da comprare e mettersi al centro del flusso d'informazioni sui libri. Grenadier punta l'attenzione sulla differenza tra Anobii e altre cose web 2.0 come Twitter (ah, quanto siamo d'accordo sulla diffidenza per alcune cose...). Farfintadiesseresani segue i gruppi su Harry Potter: credo sia il primo che dice di partecipare alla community.
A Rael il basso livello d'interattività va benone, scopro che Intweetion è un vecchio amico che abbraccio forte. Anche Louie cataloga, anche Annalisa la pensa più o meno come me, che scopro ora che fare questa specie d'indagine è stata la cosa più divertente che mi è capitata da quando mi sono registrato su Anobii. La mollo qui per brevità, ma continua sui commenti. E farò aggiunte ricevendo gli altri messaggi.
Ringraziando anche Saverio e Michi, anche lui/lei focalizzata/o sulla bassa interattività. Poi ci torniamo.

Aggiornamento.
Marilù segue solo alcune librerie e anche lei ha finalità di ordinamento (a questo punto comuni a molti); mentre Rael riprende l'argomento sul suo blog, Nelblù si aggiunge alla pattuglia dei cercatori di titoli che fanno un uso "tranquillo" del mezzo. Alla fine Anobii sembra fare il suo mestiere per molti. Simo dice che la libreria messa on line svela dove l'esistenza virtuale nasconde, e dunque è passo ricco di significati aggreganti. Mica male. Anche Mari in prevalenza cataloga, come Zampabella, Chik67 non ha ancora capito a cosa serva, inserisce libri e attende che accada qualcosa. Nel frattempo fa un blog su Pesaro molto bello, che avevo notato un paio di giorni fa e che mi aveva suggerito un'idea su cui tornerò, avendo tempo. Prima preferisco leggermelo bene. Smokingpermitted fa un catalogo svirtuale, gli serve la lista perché trasloca. Un uso fuori network. Anche Alice punta più sulla community e si dice preoccupata per qualche "esibizione" a cui ha assistito. Normale amministrazione. Alessandra ha un problema: davanti al pc fa caldo. Ha ragione. Questo la porta a trascurare Anobii. Giorgio concorda con me sulla bassa interattività e pure lui patisce il calo dell'entusiasmo, come Robyvola ed Eleonora. SilkSinead ama leggere i commenti dei lettori sui libri, Rossella cerca di distinguere e di focalizzare l'attenzione su libri che non siano bestseller risaputi. PattyBru è scettica sulla reale utilità della cosa, anche perché ha poco tempo. Kristalla fa anche lei un'analisi approfondita (come Clutcher) su cui bisogna soffermarsi un po' di più, e propone di mandare ai gestori di Anobii questo post. Alice(Suli) è anche lei all'inizio...
Altri li aggiungeremo. Interessante. Grazie a tutti.

AggioAggiornamento:
Fiamma, VDM e Xander Lavelle sono catalogatori anche loro, Quela ha perso l'entusiasmo iniziale, Lucifero e Agony aspettano di orientarsi. Lucifero immagina che si possa migliorare. Alessandra Elle si trova a proprio agio: cataloga libri ma partecipa anche a qualche gruppo. Anche per Eva Carriego Anobii è solo una libreria virtuale. VDM giustamente specifica che preferisce leggere, piuttosto che dedicare troppo tempo a un sito sui libri...

10 commenti:

digital ha detto...

Ciao Pank, sono Saverio... grazie della citazione.

Tralasciando gli usi più pratici del sito, quindi riordinare la propria libreria arrivando quindi ad una vera e propria catalogazione (mio cruccio da tanti anni) - a sua volta esportabile in svariati formati - bisogna partire da un punto fermo.
A chi veramente interessa aNobii?
Sicuramente non a quella grandissima percentuale di connazionali che legge si e no 3/4 libri all'anno, ma a quelli, come me, che dei libri non saprebbe mai fare a meno, perchè ti arricchiscono, ti fanno scoprire la ti nascosti della tua anima, ecc....
In questo senso quindi leggere commenti alle letture dei vari utenti, scoprire gli stupendi blog di molti di essi - e di cui non conoscevo l'esistenza, scoprire nuovi autori sono cose di cui non so più fare a meno.
Con opportune migliorie, aNobii potrà diventare una sorta di enorme libreria/biblioteca online perennemente aggiornata, consultabile da chiunque.

pancrazio anfuso ha detto...

Certo sarebbe bello se ci fosse una certa, minima, circolazione di libri.
Ma forse c'è e non me ne sono accorto io.

Anonimo ha detto...

Bentrovati. Sono Michi (Michele)e scrivo da Genova

Il film descritto da Pancrazio è del tutto realistico, aNobii fa scattare entusiasmi destinati a spegnersi nel giro di poco tempo.
La prima illusione è quella di averte trovato uno strumento on line per fare ciò che ti sei ripromesso mille volte e che mai hai fatto, la schedatura della biblioteca.
Poi ti rendi conto che il vincolo ISBN è letale, e che- almeno a me è capitato così - una parte significativa dei tuoi scaffali (i libri degli studi, ad esempio)non potrà mai essere catalogato.
A quel punto l'interattività potrebbe essere una bella molla di partecipazione, ma il forum è inesistente e non permette scambi reali tra i fequentatori: agiungi una vera e propria "sindrome del gruppo" (ho già superato i settanta inviti) che da luogo ad aggregazioni che spariscono nel giro di qualche giorno e generano confusioni enormi, e il gioco è chiuso.

Se si trovasse un nposto dove replicare, su un circuito più piccolo, ma con funzionalità magiore, la buona idea di base di aNobii, forse...

Buona serata,

Michi

Annalisa ha detto...

Devo dire che leggendo il post e i commenti qualche idea in più sull'uso di aNobii mi è venuta. Ma sostanzialmente sono d'accordo con Pank e con Michele, soprattutto per la sindrome del gruppo.
Non vedo però nemmeno quella grande utilità di catalogazione personale: quando i libri diventatno molti, è lungo e noioso far passare le 'pagine', e io non sono ancora riuscita a scoprire come utilizzare il tutto anche all'esterno di aNobii.

mario ha detto...

ciao Pank sono mario fracturae multiplae ho letto il messaggio e sono venuto qua a leggere. Che dire? Io lo uso perchè magari qualcuno mi consiglia un libro, mi diverto a guardare gli altrui scaffali ma alla fine non è che ci vada poi tanto spesso e dopo poco Anobii diventa come uno sgabuzziono impolverato. Devo dire che però mi ha fatto trovare alcuni blog che io ritengo molto interessanti e questo non può essere altro che un bene. Ho aderito ai gruppi ma trovo i forum a volte un poco noiosi.
Grazie d'avermi interpellato, verrò a trovarti spesso
mario

elistardust ha detto...

Ciao Pank!
Grazie per avermi interpellata in merito, trovo interessante questa discussione.
Mi ritrovo in molte risposte, che in prima battuta non mi sono venute in mente. Grazie agli utenti di aNobii ho scoperto nuovi volumi, ho letto post piacevoli, sono riuscita a fare un censimento - per quanto sommario, maledetto ISBN! - dei titoli che occupano gli scaffali di casa mia.
Ho accettato gli inviti di qualche gruppo, ne ho tralasciati varie decine: li trovo un po' dispersivi.
Del forum ho letto solamente qualche topic.
Spero comunque che aNobii sia destinato ad evolversi e migliorare ciò in cui attualmente è carente.

chik67 ha detto...

Anche ringrazio Pank dell'invito e della discussione.

Come gli dicevo in separata sede sono un neofita di Anobii. Interessante sì, ma poi di questa comunita' che uso si fa? Anche io non lo so ancora, condivido soprattutto i dubbi e le perplessita'. Sì certo, mi sono "appuntato" alcun li bri scoperti tramite Anobii. Ma poi veramente preferisco scoprir libri così piuttosto che frugando bancarelle, librerie, biblioteche e scaffali a casa di amici? Non mi sembra che dentro Anobii si parli tanto di libri, in fondo. E mi sembra che in pochi siano interessati a scambiarsi informazioni rilevanti (a me sapere che a Tiziobuffo non piace il libro per me fondamentale e che Spirapippo condivide con me la passione per uno scrittore bulgaro...) Scoprire piacevoli blog, questo emerge da tutti come un lato interessante della vicenda.

Chissa' che oi non finisca per crearsi spontaneamente una comunita' coesa, fuori dai gruppi di Anobii che per ora non decollano.

Vi leggo.

Chik67

pancrazio anfuso ha detto...

Leggendo in giro per blog ho scoperto (non so dove, non mi ricordo) che ci sarebbe parecchia gente che non mostra pubblicamente di avere certi libri (tipo Codice Da Vinci) i quali poi si piazzano in testa alla graduatoria del libro più popolare.
Non vi sembra strano? Che motivo c'è di "vergognarsi" a leggere il Codice Da Vinci?

VDM ha detto...

Devo dire che io mi ero aperto il blog, ancora nel 2002, con l'intenzione di sostituire un quadernetto su cui segnavo, con brevissima nota, i libri letti (dall'aprile 1988). Anobii assolve più o meno a quella funzione, per me, ma deve ancora entrare nella mia routine.
Riguardo i gruppi, sì, siamo all'inflazione ma immagino che avverrà prima o poi un fenomeno di stabilizzazione e scomparsa dei duplicati di minor successo. Io mi connetto forse una volta a settimana, e trovo 50! inviti, di solito relativi a gruppi originati da 3/4 persone...

tostoini ha detto...

Dunque, ci ho riflettuto un pò dopo aver letto in tuo messaggio e adesso metto qui anche la mia opinione.
Per quello che riguarda l'uso 'strettamente personale' uso Anobii prevalentemente per mettere ordine tra i miei libri di proprietà, visto che tra traslochi e prestiti ho perso le tracce di diversi volumi.
Poi ci inserisco anche i libri che leggo tramite il circuito del bookcrossing, perché alle volte nelle journal entry di bc.com non si può entrare più di tanto in dettaglio per evitare di rovinare la lettura a chi avrà il libro per le mani dopo di te(evitare di fare spoiler, insomma).
Mi é servito molto per rendermi conto che ci sono libri che non rileggo da anni e di cui non ricordo quasi niente, e di cui sto 'programmando' :p una serie di riletture...
La funzione della wishlist poi mi é molto utile, molto spesso mi capita di imbattermi in titoli interessanti che penso che prima o poi dovrei leggere o acquistare, e prima mi segnavo i titoli su fogli, foglietti, agende, file txt, finendo per perderne inesorabilmente le tracce.
Adesso metto tutto sulla wishlist di anobii e tutto sott'occhio.
Dal punto di vista 'sociale' mi piace molto frugare nelle librerie degli amici, ci si imbatte in letture assolutamente inaspettate e si fanno diverse scoperte interessanti che vanno a finire in wishlist.
Leggo spesso i commenti che altri hanno lasciato sui libri che ho anche io nello scaffale, ci sono commenti poco incisivi ma anche altri molto interessanti e che offrono punti di vista sul libro che non si erano considerati.
Ho fatto anche qualche scambio tramite anobii ma da questo punto di vista il circuito di bookcrossing funziona decisamente meglio, forse solo perché é più rodato e c'é una maggiore coesione tra i membri, non so, staremo a vedere.
Non utilizzo moltissimo i gruppi, anche perché mi infastidisce la tendenza in stile myspace di mandare inviti indiscriminatamente su qualunque tema a chiunque.
Comunque dopo il primo momento di entusiasmo classificatorio ho continuato a usare Anobii in maniera più normale, aggiungendo piano piano tag e commenti, e continuando a correggere dettagli, in ogni caso non l'ho abbandonato, esattamente come Last.fm a suo tempo.
Saluti,

tostoini