29 agosto 2007

Epolis, verso la soluzione della crisi

Editoria: E-Polis, aumento capitale da 19 mln, controllo a Rigotti -2- (Il Sole 24 Ore Radiocor)
Milano, 28 ago - E' previsto tra il 4-6 settembre il closing dell'operazione che portera' Abm Merchant di Alberto Rigotti a detenere il 70% del gruppo editoriale E-Polis. Nichi Grauso rimarra' con una quota del 30% che intende vendere in 6-24 mesi. L'accordo, secondo quanto risulta a Radiocor, prevede un aumento di capitale da 19 milioni, di cui 2 a copertura delle perdite, che sara' sottoscritto da Abm (10 mln) e dalla famiglia Grauso (9 mln in conversione di crediti vantati). Il passaggio di proprieta' di Epolis, che pubblica 15 quotidiani locali in altrettanti capoluoghi, verra' definito con una assemblea totalitaria che sara' convocata per la prossima settimana. L'incontro dei soci rendera' pertanto inutile l'assemblea gia' convocata per il prossimo 14 settembre che prevedeva all'ordine del giorno della parte straordinaria la copertura delle perdite e l'aumento del capitale sociale inizialmente destinato solo ai vecchi azionisti. L'intervento di Rigotti ha avuto la meglio sulle altre manifestazioni di interesse arrivate sul tavolo dell'imprenditore sardo: nelle scorse settimane si erano fatti avanti tra gli altri la famiglia Angelucci (editore di "Libero" e de "Il Riformista"), la Legacoop, Paolo Panerai, lo stampatore Vittorio Farina e Francesco Micheli. Tutte le alternative sono cadute di fronte alla necessita' di un intervento rapido che permettesse ai quotidiani di tornare in edicola a inizio settembre. L'intenzione di Grauso e degli altri azionisti della sua famiglia, secondo quanto hanno riferito a Radiocor fonti vicine all'operazione, e' di affiancare la nuova proprieta' per un tempo utile a gestire il passaggio di consegne. L'obiettivo resta comunque quello di uscire dall'azionariato. Lo stampatore Seregni non entrera' nel capitale di Epolis, come era stato ipotizzato in una prima fase, ma ristrutturera' il credito vantato nei confronti della societa' editoriale. Dal primo settembre, i circa 130 giornalisti del gruppo torneranno al lavoro in vista della ripresa delle uscite prevista per il 6 settembre. Il nuovo piano industriale contempla un massiccio ricorso al telelavoro per il quale e' stata siglata un'intesa con il comitato di redazione dei quotidiani. mau-fon-Y- (RADIOCOR) 28-08-07 17:12:20 (0245) 3 NNNN

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