18 agosto 2007

L'UEFA giudicherà la Lazio: in pericolo l'unica speranza di chi vuole il calcio libero dal ricatto ultras

A parte tutte le considerazioni sullo slancio moralizzatore di Lotito, che spesso risulta stucchevole nel continuo ripetere la sua lezione un po' troppo moralista, al presidente della Lazio, e perciò al club, va riconosciuto il grandissimo merito di essersi opposto duramente ai ricatti degli ultras, arrivando a mettere a rischio la propria incolumità e subendo gravissime conseguenze nel più totale isolamento. Questo fatto non è passato inosservato nell'ambito calcistico italiano, anzi è stato guardato con attenzione perché molte società sono ostaggio delle mire dei sedicenti ultras organizzati per delinquere. Se l'UEFA sanzionasse pesantemente la Lazio dopo i fatti accaduti a margine del preliminare di Champions League, in luoghi lontani dallo stadio e perciò fuori dall'area in cui la società ha attivato le sue misure di sicurezza, verrebbe vanificato proprio lo sforzo "rivoluzionario" di Lotito e per il calcio sarebbe un autogol clamoroso nel percorso di affrancamento dalla violenza e dal razzismo da stadio. Bisogna comprendere che isolare le società che lottano più coraggiosamente contro questo "mostro" ingrassa il mostro, che vede enormemente accresciuta la propria capacità di condizionamento e di ricatto. Su questo fronte può agire Abete per informare adeguatamente l'UEFA del percorso virtuoso della società biancoceleste. Altrimenti affrontare gli agguati e le minacce non avrebbe avuto alcun senso. Le istituzioni del calcio devono schierarsi al fianco di chi fa sul campo la lotta alla violenza.

1 commento:

enver ha detto...

OT: http://www.altravoce.net/2007/08/18/e-polis.html

:)))

in bocca al lupo per Bucarest