28 agosto 2007

L'ultimo treno per la Champions passa a Bucarest


A Bucarest, a Bucarest. Col mal di pancia da tifosi che non è e non può essere quello dei giorni peggiori, quelli delle corse contro il tempo per evitare il fallimento. In questo senso, la "sofferenza" è molto meno: si ha di nuovo la sensazione di essere alle prese con la più importante delle cose meno importanti. Quella, cioè, che accomuna molti tifosi (quasi tutti). Si va a Bucarest senza un difensore centrale sano. Si trova un arbitro spagnolo e un avversario che non sarà il Manchester United ma è fiero e parte qualificato. In palio una qualificazione che fa tanta ma tanta differenza, in termini di visibilità e in termini economici. Un bersaglio da non fallire, ma in senso sportivo. Che se perdi è peggio, molto peggio. Ma sai che chi gioca può vincere oppure no. In certi altri frangenti, invece, si tratta di vita e morte. E a tirare i dadi è dura.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

ha più linee della metro di roma

pancrazio anfuso ha detto...

speriamo che la partita non la decidano le differenze tra metropolitane

enver ha detto...

bella pe' voi! :)))