18 ottobre 2007

Blogosfera svegliati. E goditi lo spettacolo

Il problema del giorno sul fronte della libera libertà internettica è che Vodafone veicola sul telefonino a prezzi scontati alcuni contenuti selezionati, prodotti dal gruppo l'Espresso. Il che vuol dire che altri pagano di più per arrivare al telefonino degli utenti Vodafone. Un'ottima occasione per la concorrenza: abbassi lei i prezzi per scaricare podcast sul telefonino a tutti gli altri. Sul tema principale, non credo sia reale il pericolo per la libertà di chi mette a disposizione contenuti su internet. La struttura stessa della rete ha sempre provveduto a frustrare le pretese di chi vorrebbe orientare contenuti. Sarà così anche stavolta.

2 commenti:

Stefano Quintarelli ha detto...

Purtroppo non e' cosi'.
Non e' *affatto* cosi'.
http://www.regoleperiptv.it/tv_via_cavo3.php

La stessa cosa fu tentata da Telecom sulla rete fissa e assieme ad altri passammo i giorni a Bruxelles presso gli uffici del Commissario Monti a spiegare come tentavano di estendere la posizione dominante sull'accesso in una posizione dominante sui contenuti che avrebbe innescato un circolo virtuoso per loro e vizioso per tutti gli altri.

Aperta la questione legale, Telecom fece marcia indietro di corsa e si arrivo' a un patteggiamento in cui Telecom prese degli impegni precisi (molti dei quali non rispetto'), ma almeno il pericolo fu scongiurato.

successivamente ci fu lo stesso tentativo con la rete All-IP rispetto alla rete basata su ATM e qui la questione era la stessa, anche se posta in termini piu' sottili. Per cui ci fu la campagna "regole per IPTV" che porto' alla ricerca di "alleati" in seno ai grandi fornitori di contenuti video ed editoriali; altri viaggi a Bruxelles in cui incontrammo il Cabinetto del commissario Reding, la sensibilizzazione dei massimi vertici RAI e di non pochi politici e funzionari che dapprima introdussero il famoso articolo 4 del Contratto di servizio RAI che sanciva l'obbligo per la rai di erogare contenuti su Internet sostanzialmente con licenze CC
http://blog.quintarelli.it/blog/2006/12/governo-italian.html
e la Commissione Parlamentare di Vigilanza sulla RAI che difese la presenza della parola "direttamente" nelle modalita' di erogazione dei contenuti (in particolare devo ringraziare l'On. Beltrandi) affermando il principio della neutralita' della rete fissa. (e non a caso fu modificato il regolamento del MIX per farci arrivare la RAI)

Successivamente c'e' stato l'impegno dell'AGCOM e in particolare di alcuni commissari che hanno stabilito che la TV via IP doveva essere replicabile sulla rete fissa anche in termini di costi e quindi senza discriminazione tariffaria.

.. e molte altre piccole cose sul DRM, sui settopbox,sul diritto d'autore, sulla privacy.. e potrei continuare.

Non e' la struttura stessa della rete, ma l'impegno di molte persone che lavorano per fare in modo che la rete di domani sia sempre aperta e migliore e che non si chiuda.

Senza di loro, ad esempio, oggi non avresti nemmeno il wifi.

Vedere gli effetti e ritenere che siano "ovvi" e "intrinsechi", scusami, ma e' una forte banalizzazione.

pank ha detto...

mi spiace che ti sembri tale, ma forse ho sbagliato il titolo e ti ho fuorviato. Usando l'immagine della rete che spazza via chi la tira da una parte e dall'altra intendevo descrivere gli effetti dell'azione di chi opera come dici tu, la cui azione io non conosco nel dettaglio. Intendevo dire, insomma, che è una scelta perdente.
Che poi si riveli tale solo dopo lotte col coltello tra i denti, visti gli interessi in ballo, mi sembra ovvio. Però io intendevo sostenere, non banalizzare.