8 ottobre 2007

Perché sì

Secondo me hanno parecchio valore la coerenza e il rispetto di alcuni riferimenti di fondo che non vanno confusi. Molte volte nella vita mi sono scontrato con persone meno "salde" per questo motivo. Non sono d'accordo sulle aperture veltroniane e non certo perché non apprezzi il tentativo di abbassare i toni, anzi. E' che secondo me la moglie di Berlusconi non sarebbe arruolabile nemmeno se si proponesse lei, perché sì. Ecco, io rivaluterei, più che il dialogo tra parti che debbono parlarsi da fronti contrapposti e non abbattendo steccati che trovo giusto esistano, il "perché sì" come giusto e dignitoso modo di scegliersi una parte dove stare e cercare di portare un contributo per farla diventare la cosa che si spera sia. Così non sono d'accordo con l'iniziativa di Veltroni. Mi fa rabbrividire, poi, l'idea che Angius e Grillini siano andati a infilarsi nell'imbuto della costituente socialista e sono pienamente d'accordo con chi dice che non si deve aderire al PD a scatola chiusa. Però il 14 ottobre bisogna esserci. Perché sì. E abbasso, anzi, a culo l'antipolitica. Piuttosto cerchiamo, chi può, di far diventare qualcosa questa entità che deve nascere.

Nessun commento: