5 novembre 2007

Nils Liedholm è morto

Giorno di grandi vecchi che se ne vanno. 50 anni fa Nils Liedholm guidava la Svezia (vedi foto) da capitano, contro la più grande squadra mai vista, il Brasile di Pelé che dominò il mondiale svedese ripetendosi in Cile quattro anni dopo. Maestro di eleganza e d'ironia, Liedholm è stato uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi (famoso il racconto del lunghissimo applauso tributatogli dal pubblico, a San Siro, dopo aver finalmente sbagliato un passaggio) e un allenatore importantissimo, che fondava il suo calcio sulla tecnica e sull'organizzazione di gioco, per questo in forte anticipo sui tempi. Un calcio morbido e bello a vedersi, interpretato da protagonisti di vaglia nella Roma che conquistò con lui il suo secondo scudetto, con Falcao che in campo rendeva tangibile l'eleganza del maestro svedese. Una carriera tutta giocata (anzi, iocata, come avrebbe detto lui) tra Milan e Roma, con un numero incredibile di talenti scoperti, cresciuti, plasmati e regalati al calcio più importante. Una grande passione per il vino, un sorriso affabile, il tono della voce rilassato e piacevole, l'ironia che era segno di un'intelligenza raffinata. Le sia lieve la terra, mister.

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