26 novembre 2007

petreet or not petreet

Certo, le pappe di Alice erano in qualche modo invitanti, come no. Ma a un certo punto bisogna pure riconvertirsi alla cucina. E allora incominciammo a spignattare, e dai e dai cominciammo pure a provare soddisfazione. L'altro giorno abbiamo sperimentato una rivisitazione di ricetta complicata presa dal Gambero Rosso-rivista, ed è venuta fuori una roba squisita che consiglio, vi spiego come.
Se siete in due, ci vuole un porro, della menta (un rametto) e uno spicchio d'aglio. Un paio di zucchine, il riso (ho usato parboiled), mezza robiola (usato bustaffa, presa alla Coop), un po' di parmigiano, del burro e una manciata di olive taggiasche. Visto che non le avevo ho usato, al secondo tentativo, delle olive di Gaeta, buone pure loro. Insomma, in poco olio extravergine fate rosolare mezzo porro tagliato a dadini, l'aglio e il rametto di menta (io ce l'avevo secca, è andata benone). Tagliate a listelli una zucchina e un po' e sbollentatela in acqua salata (l'ho tenuta giù tre minuti). Pescate la zucchina e aggiungetela al porro, tolto l'aglio e la menta, con in più un mestolo d'acqua di cottura. portate a ebollizione e non buttate l'acqua delle zucchine. L'altro mezzo porro lo fate appassire nella pentola in cui cuocerete il riso. Nel frattempo frullate con un filo d'olio il porro e le zucchine che avete portato a ebollizione: la crema così ottenuta vi farà da fondo nei piatti dove servirete il riso. Il porro, intanto, appassiva. Ci aggiungete il riso e lo fate tostare. Poi lo tirate su con l'acqua delle zucchine che avevate tenuto da parte e in ebollizione. Dopo una decina di minuti aggiungete anche il resto delle zucchine tagliate a dadini. Quando il riso è cotto, lo fate riposare un minuto con un po' di burro (non so quanto ve ne piace) e una robusta grattugiata di parmigiano. Nei piatti mettete un mestolo della crema fatta all'inizio, poi il riso guarnito con la robiola a pezzi-fette e le olive tagliate a pezzettini.
Ma cazz, quant'è buono, ma buono, eh. (La ricetta originale usava robiole di prima qualità, olive taggiasche, menta fresca e riso carnaroli, stesso algoritmo ed è di un giovane chef milanese).

Ci abbiamo bevuto un Cabernet Franc da supermercato, quello avevamo. Ci è parso che ci stesse bene.

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