28 novembre 2007

Speranze che nascono e muoiono

Ad Annapolis vanno in scena le buone intenzioni. Speriamo bene, anche se i precedenti ci hanno disilluso. Hamas, d'altra parte, fa sapere di non essere d'accordo manco un po':

Hamas ha bocciato senza appello la conferenza di Annapolis, dove non è stata invitata, e definisce il vertice "una perdita di tempo". "Si tratta solo di un party di addio a George W. Bush e un tentativo senza speranze di farlo sembrare un grande leader che riesce dove altri leader americani hanno fallito", ha dichiarato Amed Youssef, esponenti di primo piano del movimento di resistenza islamico. (Sempre da Repubblica.it).
Invece la faccenda dello spot televisivo che tenta la dissuasione dell'africano che medita il grande balzo in Europa cerca di smontare le poche speranze di riuscire a cambiare il corso degli eventi per le tante persone che vivono nei paesi dove lo sviluppo è una chimera. Una ricerca della Nazioni Unite dice che l'Islanda è il paese dove si vive meglio e la Sierra Leone quello dove si sta peggio. L'Italia è ventesima, i paesi africani, manco a dirlo, stanno tutti ammassati sul fondo e la Svizzera è settima, senza mai perdere di vista la difesa del proprio benessere e della propria neutralità che non sempre ha mostrato una faccia cordiale all'estraneo. Per tacere del pelo sullo stomaco con cui i leggendari banchieri elvetici hanno trattato e trattano con i clienti: etica zero, senso degli affari quanto ne volete. Questo è lo spot, giudicate voi, a me non piace e men che meno mi piace che ci abbia messo soldi anche l'Unione Europea.

1 commento:

pank ha detto...

Non conterà una sega, ma il Camerun nella classifica compilata dall'ONU figura al 144mo posto. Dove dovrebbe sperare di andare un Camerunense?