22 dicembre 2007

Cena di Natale

Luna che illumina un cielo pazzesco, fitto di stelle con tanto di Via Lattea. Fremiti sparsi per via dei giapponesi che dicono che gli UFO esistono e tocca preparasse a combatterli. Gli hanno messo robe strane nel sakè. Vabbè, la montagna di brace riscalda, le donne mettono mano agli incarti e le danze cominciano con uno Chardonnay e una lasagna da urlo. Porca eva, presa tre volte, dovevamo essere 25, eravamo 15, e non c'era da sprecarla, certo. Ho evitato il novello come la peste e mi sono buttato sul cinghiale in umido. Mììì, tre pezzi di quello, via col Chianti e poi tre pezzi di capriolo in umido. Sublime. Un cucchiaio di piselli tanto per, poi un assaggio di capriolo in crosta. Marò che libidine. Alla fine arriva la brace: una mezza bracioletta di maiale e un assaggio di salsiccia, poi il colpo di grazia con un SUBLIME panforte fatto in casa, con la cuoca che si scusava per il fatto che si disfacesse un po' (l'ho fatto stasera, scusate). Brindisino con prosecco spumante. Sto sul divano a fà burp da due ore, non smaltirò mai quello che me sò magnato, tacci mia

Nessun commento: