27 dicembre 2007

Hanno ammazzato Benazir Bhutto


Così muore una donna coraggiosa. Adesso c'è da avere paura per quello che può succedere in questo grande paese tormentato, che possiede, tra l'altro, armamenti nucleari. Il marito di Benazir accusa senza mezzi l'ambiguo Musharraf, che condanna l'attentato ma forse è quello che ha più da guadagnare da questa situazione. Disgusto e preoccupazione.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Io credo fermamente in quello che affermava Martin Luther King e cioé che non esiste violenza lontana da noi, che fra esseri umani non c'è una vera distanza e che la guerra che esiste a migliaia di miglia da noi, prima o poi verrà a bussare alle nostre porte. Io questo senso di guerra non riesco a togliermelo di dosso, nonostante qui non risuoni l'eco di nessuna bomba. Guardavo le facce attonite di quelli seduti sul marciapiedi, con le gambe insanguinate: lo sguardo frastornato, disorientato, ma anche rassegnato a vedere il sangue grondare, anche quando quel sangue è il proprio. E contro quest'ultima verità non so davvero cosa si possa fare. Chi li convincerà che non si dovrebbe vivere così, che questa non è una vita possibile?
Fiammetta