12 dicembre 2007

Ripartire da domani


Ripartire da domani, cominciando a preparare bene la partita contro la Juve.
A Madrid era dura, ci si arrivava senza essere al top e perdere Zauri e Ledesma (ma che aveva? Spero non salti la prossima) rendeva tutto troppo difficile. Poi la partita te la puoi giocare, e lo dimostra la palla incredibile buttata da Meghni sullo zero a zero, più che il secondo tempo che era un'amichevole, di fatto.

La Lazio (lo aveva detto Delio ad agosto) non poteva permettersi di sbagliare la scelta del portiere. Non penso di essere ingeneroso verso Ballotta, che ha ricevuto anche i complimenti da Raul per un intervento su un tiro secco ma centrale, anche se a fil di traversa e a partita finita, dicendo che con un portiere al top la partita la si giocava sul filo tutta quanta.

La squadra ha sbagliato ma tutti e tre i gol erano evitabili, secondo me, e comunque mi sembra che gli episodi negativi che hanno per protagonista il portiere biancoceleste stiano diventando troppi. D'altra parte l'età non gioca a favore del buon Marco, protagonista in passato di ben altri trionfi, scudetti e coppe incluse. Due gol evitabili subiti in quattro minuti, con mezza squadra fuori condizione: abbiamo fatto quello che potevamo ed era poco, contro una squadra che poteva moltissimo e molto ha anche mostrato, sia pure giocando in pieno soltanto per una ventina di minuti. Che potessimo metterli in difficoltà l'abbiamo dimostrato all'andata.

Finiamo quarti in un girone in cui non abbiamo sfigurato. Potevamo qualificarci per gli ottavi, se fossero andate per il verso giusto alcune cose.

Se Lotito avesse adeguatamente rinforzato la squadra, primariamente.

Sono stati commessi errori dei quali occorrerà fare tesoro.
Da questo errore principale dipendono in parte anche alcune circostanze sfortunate. Vedi alla voce infortuni non traumatici a catena.
In parte sarebbero stati lo stesso inevitabili, giocando con questa frequenza. L'opaca condizione di molti, però, ruota intorno a questa situazione: c'è chi è stato fuori per guai fisici e chi ha giocato troppo.
Siviglia, Mutarelli, Rocchi, visti stasera, erano lontani dalla condizione migliore. Tre colonne della Lazio terza in classifica l'anno scorso.
Zauri e Behrami fuori, Ledesma con problemi, il buco del portiere, il cucciolo di nuovo in campo (e con che piglio...).
La Lazio era quella migliore per tre undicesimi: Cribari, Mudingayi, Pandev. Positivi tutti e tre, fra l'altro.

Andiamo a vedere, adesso, come Delio recupererà la squadra alla migliore condizione. Lui può fare molto, ma non tutto.
Il buco del portiere lo deve riparare la società, sfoltendo dove necessario e preparando al meglio la prossima stagione.

Adesso comincia il compito più difficile: dimostrare che questa non è una stagione di ridimensionamento.

Tutto il mio disprezzo per chi è andato al Bernabeu a sputtanarci ulteriormente, intonando i soliti canti laidi. Feccia che sporca la Lazio ovunque va. Il commento televisivo di Plastino era veramente terribile. Ma ho girato su Piccinini e ci hanno fatto tre fischi. Porca zozza.

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