5 gennaio 2008

blogbabel, ancora una cosa

Ho letto, fatto e scritto parecchie robe, in tanti anni, su blog e similia, comunità virtuali a più livelli di evoluzione e ogni altro incrocio di persone che gira o ha girato sulla rete. Il bello dei blog resta il principio del message in a bottle, o se volete quello della palla di neve che rotola fino a diventare enorme oppure no. A differenza dei forum, dove ogni argomento trattato ha un livello di saturazione potenziale legato al numero di quelli che "ci scrivono", il blog è potenzialmente senza limite e senza controllo, perché un messaggio parte e chissà dove arriva, passando di penna in penna e di pagina in pagina. Blogbabel, ma anche altri posti tipo Wikio, mi sembrano utili anche per il fatto che riescono a svolgere una minima funzione di amplificazione, dando risalto a un mazzetto di temi del giorno sui quali si può esprimere il proprio imprescindibile parere. Oltre a questo, che dà sfogo alla vanagloria e alla presunzione di ciascuno di noi, c'è il fatto che adoperandosi a linkare i pensieri degli altri ci si sforza di far conoscere ai propri lettori, siano 7 o 70.000, l'opinione di qualcuno che ci è parsa degna di una sottolineatura di qualche tipo. Insomma, è un mare d'informazioni che si scremano in parte da sole. Il difetto più grande resta sempre quello: i blog parlano troppo di se stessi. Anche con post come questo, che dovrebbe autodistruggersi se la battuta non fosse troppo banale...

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