14 marzo 2008

Ahmetovic

Confermati in appello sei anni e sei mesi a Marco Ahmetovic, che guidando un furgone in stato di ebbrezza aveva travolto e ucciso quattro persone l'anno scorso, ad Appignano del Tronto.

Circostanza particolarmente odiosa e situazione gonfiata dall'attenzione attirata sulla vicenda anche da chi ebbe l'idea brillante di usare l'immagine del giovane come testimonial di una fantomatica linea rom di abbigliamento e accessori, una faccenda che fece scalpore qualche tempo fa.
Morale, da troppe parti passa il messaggio della rabbia, della legittima richiesta di vendetta, della connotazione razziale del reato. Assassino e pirata della strada in quanto rom, con la chiamata alle responsabilità di chi "protegge" gli "zingari". Ahmetovic potrebbe essere linciato in qualunque momento dalla folla inferocita. Ma forse lo stesso accadrebbe se fosse italiano. Non che sia un bene, ma purtroppo non si sa che pensare, davanti allo show inquietante che va in onda tutti i giorni, basandosi, certo, su eventi concreti che sono sempre accaduti, però.
In questi casi, il pensiero corre alle vittime e ai loro familiari. Ma la preoccupazione per l'imbarbarimento del paese resta, e non è certo colpa dei rom se gli italiani si fanno sempre più rabbiosi, vendicativi e cinici.

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