1 marzo 2008

il mondo alla rovescia


Ho sempre pensato che Beppe Bergomi sia un bravo commentatore, come ho sempre pensato (in questo in disaccordo con abituali compagni di telecronache) che Fabio Caressa non sia proprio un bravo telecronista. Per la solita babbiona questione di toni, per carità. Chi ne sa più di me dice che Caressa, invece, è perfettamente funzionale al racconto dell'evento che è evento a prescindere, anche se in campo non succede niente. Comunque, a parte i giudizi sulla sua sicuramente elevata professionalità, mi pare fuori discussione che Fabio Caressa sia un tifoso della Roma, ma di quelli belli grossi. Come prima voce di un network con una redazione bella fornita di romanisti e che tratta i giallorossi con i guanti di velluto, soprattutto per la presenza della gallina dalle uova d'oro Totti. Leggendo degli insulti e delle minacce che alcuni tifosi della Roma hanno rivolto ai due commentatori di Inter-Roma, perciò, mi stupisco. Ma solo un po', perché so che il vittimismo del tifoso spesso può trasformarsi in aggressività. Così anni d'attestazioni d'amore non valgono niente, nel momento del rosicamento. E il discorso vale per tutti, mica solo per i giallorossi.
Date le modalità (ben note a chi conosce l'ambiete dee radio de carcio a Roma) solidarietà a piene mani ai due, con un invito a riflettere sulla propria (eventuale) faziosità a Fabio. Sii più equilibrato, tanto come vedi non ti perdonano niente, neanche quello che non fai...

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