11 marzo 2008

Lotitolo

Non c'era bisogno di quest'intervista (e nemmeno di eventuali smentite, parziali o totali) per sapere come ragiona Lotito. Uno che come presidente della Lazio ha fatto buone cose: altro da aggiungere non ho, se non per dolermi della smania moralizzatrice che lo spinge a contare le pulci a tutti, ergendosi a modello di specchiata onestà, etica, moralità e tutto il resto. Un difetto dei peggiori... Ma è impossibile parlare di Lotito serenamente, tra laziali: c'è la schiera degli antilotitiani e quella dei lotitiani, stare in mezzo non è contemplato. I lotitiani che fanno finta di non vedere, come succede da un bel po' di tempo in qua. Gli antilotitiani, la maggioranza, cioè, insistono con gli attacchi: radio, tivù, giornali inviperiti dal silenzio stampa e dagli atteggiamenti sprezzanti di Lotito, che ha molte ragioni ma sa benissimo come passare dalla parte del torto. In mezzo, la Lazio: squalificata da tutti, tifosi, comunicatori e dirigenti. Tempi duri.

Nessun commento: