6 marzo 2008

Un cucciolo in guerra

Il filmato del marine che getta per gioco un cucciolo giù da un burrone è terribile, anche se non dice niente di nuovo. Cioè, sono cose che succedevano anche in Vietnam, ma non solo. Succedono dentro a ogni situazione simile, dove c'è la guerra e mentre si raschia via la patina del senso comune per adeguarsi alle richieste di disumanizzazione imposte dall'essere in guerra. La noia e l'insensatezza del contesto portano a perdere completamente il rispetto per la vita. Di terrore e torture gratuite resta traccia da secoli, è un filo lordo di sangue che non s'interrompe e non sarà, probabilmente, la corte marziale americana a porre fine al prevalere dell'inumano nel contesto estremo della guerra. Si dice che il buio esiste perché possa negarlo la luce. Contrasti violenti esistono nella testa e nell'anima di chi è stato esposto al male assoluto, basti ricordare l'impianto generico della shoah per trovare esempi a piene mani. Ho pena per il cucciolo, per il marine sarei disperato...

Nessun commento: