15 marzo 2008

Un sorteggio beffardo


Ma per chi? Fossi un tifoso della Roma, avrei invocato il Manchester United. E' passato un anno e si torna a giocare in un luogo dove è già accaduto qualcosa di irripetibile. Non vorrei essere dalla parte degli inglesi: affrontare, o dentro o fuori, in 180 minuti un avversario forte che ha il surplus di motivazione della mortificante eliminazione dell'anno precedente è quanto di più pericoloso. E la Roma, fuori da ogni schermaglia stracittadina, è una squadra all'altezza dell'impegno. Lo dimostra il fatto che a Pasqua è ancora in piena corsa su tutti gli obiettivi stagionali e che ha attaccato alla cintura lo scalpo del Real Madrid, conquistato con pieno merito al termin di un doppio match tirato ma niente affatto squilibrato. In più, la prospettiva di trovare nell'eventuale semifinale un Barcellona in condizioni non eccezionali e con Messi fuori causa, oppure, meglio ancora, gli outsider dello Schalke 04, mentre dall'altra parte del tabellone le altre squadre inglesi giocheranno a massacrarsi tra loro. Insomma, se i giallorossi hanno delle chance europee (e le hanno, anche se ovviamente non partono favoriti) mi sembra che il sorteggio li metta pienamente in condizione di giocarsele e sono sicuro che ci vorrà un superManchester per avere ragione dei lupastri. Molto dipenderà dai singoli, e penso più a Rooney che a Ronaldo. Ma da laziale più che preoccupato sono allarmatissimo, anche per le condizioni cattive dell'Inter. Il fatto che il fronte campionato resti aperto in parte può essere un handicap, perché terrà alta la tensione dei romanisti su due fronti importanti. Ma lo stimolo per chi ha fame non è mai troppo, e la condizione in cui si trovano a questo punto della stagione ha dell'irripetibile. Anche perché la Roma non ha assolutamente niente da perdere: ha già fatto qualcosa di cui può considerarsi soddisfatta.
Allarme rosso.

1 commento:

Anonimo ha detto...

beh, la roma si può battere (voglio dire: c'è chi c'è riuscito, anche bene)