27 aprile 2008

Il comico del malumore

Ecco una bella sfida per la nuova stagione della politica italiana: riprendersi questa piazza che Beppe Grillo riempie ma non merita, e non solo perché, in piena crisi artistica, non riesce più nemmeno a fare ridere. Il punto è che Grillo, per galleggiare nel malumore, ormai deve spararla sempre più grossa. E infatti, in questa escalation, ieri è diventato un altro di quegli irresponsabili italiani che di tanto in tanto vorrebbero riprendere e continuare il lavoro feroce dei partigiani - "ah se solo avessimo più cuore e più coglioni" - scambiando la tragedia della guerra civile con le gag da Bagaglino: "Siamo noi la nuova Resistenza".

Grillo attacca i giornali perché non scrivono quel che vuole lui e come vuole lui. Come tutti i demagoghi italiani, vorrebbe abbattere la stampa. Crede di essere una somma di Totò e del professor Sartori, uno che prende drammaticamente sul serio la propria scienza politica.

Francesco Merlo su Repubblica di oggi: segue su Noantri.

Qui c'è un post su Grillo di Bellacci.

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