20 aprile 2008

Vaccate

Vaccata era il post su Danny federici, ma lo so io il perché. C'entra il fatto che uno si sente vecchio, qualche volta, anche se poi passa. Succede pure a Berlusconi, sicuramente. Ha spesso l'aria sfatta, ma resiste. Si dà la carica con le battute, o anche coi gesti: la mitragliatrice mostrata a una collega della Politkowskaya è uno scherzo da gran buontempone, magari si può anche arrivare a raccontare la barzelletta del mafioso al funerale di qualche magistrato, non mettiamo limiti. A guardarli, tutti sti conducatores, non sembra che sia poi cambiato molto dai tempi della Dc. Nel senso, il ricambio che ci fu dopo tangentopoli non ha mica avviato una stagione nuova, in cui i politici abbiano avuto una vita pubblica un po' meno eterna. In realtà sono in parecchi a essere molto invecchiati e il sistema mostra tutte le sue crepe. A guardarlo bene, pure Montezemolo non è che somigli molto a quello che a 25 anni già guidava la Ferrari al successo. Erano i tempi di Niki Lauda. Oggi Monty dice una verità, pur non stando dalla parte della ragione: gli operai stanno con le imprese e questo spiega molto. Non sono impazziti, gli operai, che all'improvviso vanno a letto con il nemico. E' che in molti casi si trovano a dover scegliere quale nemico gli convenga di più. E poi il mondo del lavoro è un intreccio complesso di interessi che compongono equilibri variabili. Lo sanno bene i sindacati, non solo i datori di lavoro. Lo sanno bene anche molti lavoratori. I più deboli sono quelli senza tutela, che non sanno "servire" né prestarsi a fare lobby a vantaggio di terzi, che poi è quasi la stessa cosa. Per soddisfare certi bisogni c'è sempre stata la disponibilità a derogare a diversi principi. Lo sanno tutti, questo. E' da italiani. Ma non tutti hanno un prezzo, e non sempre. Non sono in molti a poter dare lezioni, al momento. La Lega sì, perlomeno su come si accumula un consenso enorme in pochi anni in un ambito che si riteneva abitato da altri. Io rifletterei sul valore reale della rappresentanza e su chi davvero sia rappresentativo di chi, in una fase in cui c'è proprio poco da fidarsi.

Nessun commento: