18 maggio 2008

Metti un gatto nel romanzo

IL giorno in cui sono nato, c' era un gatto che aspettava dall' altro lato della porta. Mio padre fumava in cortile, a Mar del Plata. Mia madre dice che è stato un parto difficile, alle quattro e venti del pomeriggio d' un giorno d' estate. Il sole spaccava la terra. I giovani Borges e Bioy Casares se ne stavano da quelle parti, a Los Troncos, impegnati a creare le storie allucinate di don Isidro Parodi.

A Borges i gatti gli andavano dietro. In una delle sue foto più belle, sta insieme a Mara Kodama, che ne tiene uno tra le braccia; Borges lo accarezza come un amico.
(continua qui)

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