8 giugno 2008

Un tavolo

Ho comprato un tavolo col piano di marmo, oggi. Roba semplice. Giravamo per negozi di roba usata, avevo preso un sintonizzatore come nuovo che andava perfettissimo col mio vecchio ampli, ed eravamo indecisi tra un tavolo di legno-legno e uno sempre col piano di marmo, e con il cassettino con la spianatoia e il buco per il mattarello. I negozi di mobili usati sono come porte spaziotemporali, ti ci butti dentro e ritorni bambino. Il piano di marmo di questo tavolo è grigio. E' vissuto, ha un sacco di segni che ci scorri sopra le dita e t'immagini le cose. In quello che avevo da piccolo c'erano dei buchi che quando facevi i compiti ci s'infilava la penna. Ci si bucavano i fogli. Ci poggi gli avambracci ed è fresco, ci stai a mangiare e sembra infinitamente più caldo. E' piccolo, ti ci puoi sfiorare e il fatto che per fare spazio alle cose devi toglierne delle altre aggiunge qualcosa. Quello che una volta pareva vecchio e sorpassato oggi torna. A vederli vicini, un tavolo di marmo è molto meglio di quelli di formica che ne presero il posto. Ma sui tavoli di formica si fantasticava meglio.

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