Se potessi
Farei in maniera che le cose si mettessero molto meglio di così. Mentre passeggiavo da solo per quel corridoio sono riuscito a lasciare che le cose rallentassero un po'. Ho danzato tra bellezza e terrore, col tempo che non passava mai. Poi sono tornato indietro, pensando che non avrei dovuto star lì da solo e che non tutto si può bere così assoluto, sempre e comunque, come se le budella fossero foderate d'acciaio e il cuore fosse rinforzato a bulloni e cemento e catrame. E vagavo nell'assenza di te, quando mi sono girato e ho visto che eri tornata e che dormivi. Ho aspettato che aprissi gli occhi e che mi vedessi. E quando ti ho visto trovarmi con lo sguardo ho messo un piede in paradiso, per un istante che non potrò mai dimenticare.
2 commenti:
Non so cos'è successo. Ma io t'abbraccio uguale. Sì. Ecco.
niente, Gà, adesso è tutto a posto. E si sta bene. Grazie dell'abbraccio che ricambio forte
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