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7 giugno 2007

discopatia


Che il mercato dei cd audio sia in crisi (ne parla webgol) è sicuro, basta guardare a quanti sono i negozi di dischi che chiudono. Per le case discografiche una crisi del genere può essere anche un'opportunità, non è detto che le cose debbano andargli male per forza, anzi. Chi compra(va) regolarmente dischi sa che da tanto tempo si parlava di sistemi diversi di magazzino e di distribuzione per i dischi, roba in grado di rivoluzionare il mercato. Poi è arrivato l'mp3 e le cose sono cambiate molto. Il punto che fa soffrire le major di più, secondo me, è la mancanza di controllo del mercato che prima avevano, esercitando la propria egemonia a scapito delle etichette piccole e indipendenti. Ora si produce musica a buon mercato, e c'è un diluvio di musica da ascoltare, ovunque. Materiale di consumo. Difficile l'orientamento, diffile la scrematura delle informazioni, difficile il controllo. Ma non siamo nemmeno a metà del guado, la rivoluzione è appena cominciata.

19 aprile 2007

outsourcing: fatti tagliare l'erba del prato

SmartMobs annuncia la lieta novella: c'è DoMyStuff che ti consente di far fare agli altri quello che non riesci a fare. Pagandoli, ovviamente. Un roba che non so riassumere in uno slogan, non essendo un copriwater, ma che si potrebbe definire outsourcing dell'ombelico, tanto per autoriferirsi.

Insomma: devi fare una cosa e hai bisogno di qualcuno che te la faccia?
Vai su DoMyStuff e chiedi uno che ti rifaccia lo steccato.
In tanti faranno la propria offerta, tu scegli quella migliore e alé. Immagino i possibili incroci deviati, morbosi e criminali della cosa, ma insomma, sti cazzi di idraulici non si trovano più

17 aprile 2007

top web 2.0

Qui c'è la classifica delle prime dieci realtà di successo del web 2.0

nell'ordine:
myspace
youtube
facebook
wikipedia
bebo
digg
flickr
netvibes
del.icio.us
meebo

devo dire che, a parte l'uso smodato di youtube e quello sostenuto di wikipedia, per il resto contribuisco poco. M'impegnerò (non metto i link per pigrizia)

12 aprile 2007

blogorrea

A girare per blog ci si rende conto che i blog parlano troppo di blog.
Questo fa un passetto indietro, sul punto.

11 aprile 2007

Codice di comportamento del blogger

Se ne parla tanto, in giro. Si parte dalle minacce subite da Kathy Sierra e si arriva alla bozza di codice di condotta elaborata da Tim O'Reilly. Il dibattito è fiammeggiante. Io non penso sia possibile assumersi la responsabilità di quanto viene scritto nei commenti. Non credo nemmeno sia il caso di moderare un blog (e differire la pubblicazione dei commenti). Credo che un blog sia diverso da un forum e che sia importante fare in modo che i commenti integrino il post, a meno che non si parli di blog fatto "pe divertisse coll'amici". In quel caso, ovviamente, certe questioni non si pongono. Si pone, invece, quella dell'eccesso, anonimo o meno che sia. Credo sia sacrosanto cancellare il commento sopra le righe, se si teme di patirne le conseguenze (ogni tanto si percepisce l'eco di qualche questione legale al riguardo). E penso anche che, se si offre ospitalità a chi commenta, ci si possa aspettare un comportamento corretto e cordiale in cambio. Altrimenti, zacchete. Non è mai morto nessuno per un commento cassato, e per un click in meno. In ogni caso, contrario a ogni sorta di regolamentazione o di codice, ammesso che sia possibile darsene uno.
Sull'argomento: valdemarin, kottke, granieri, pandemia
e molti altri.

10 aprile 2007

would-be bloggers, parte 4 - commenti

Bokardo: quarta parte dei 9+7, tradotta da me.

Usate i commenti per raffinare il vostro punto di vista

Molte volte scrivo un post e il mio punto di vista non è subito chiaro. Alcune persone, leggendo, lasciano un commento dicendomelo. Quando lo fanno, rubando il tempo alle proprie occupazioni per leggere cosa dite e rispondervi, PRENDETELO COME UN REGALO. Ricordate che spesso queste persone hanno ragione! Sono i vostri lettori, e se qualcosa non gli è chiaro probabilmente non lo sarà anche a quelli che ancora non hanno letto, o a quelli che leggono senza avere il tempo di lasciare commenti. Dovete tornarci sopra e chiarire meglio. Quando lo fate, non discutete con i lettori, non ditegli che non hanno capito il punto. Lasciate che si sentano ascoltati e provate a chiarire cosa volete dire. E, se si tratta di un cambiamento sostanziale, modificate il post originale per rifletterlo, in maniera che i lettori possano accedere al vostro pensiero più aggiornato.

8 aprile 2007

Would-be bloggers/3 - Nel dubbio, postate

Ancora bokardo, la terza parte dei 9+7, tradotta da me.

Nel dubbio, postate
Continuo a raccontare la stessa storia a quelli che vorrebbero diventare bloggers. Un paio di settimane fa stavo lavorando a un post per Bokardo e non stava andando molto bene. Non riuscivo ad arrivare a quello che volevo dire. Ho guardato in giro, e ho realizzato che non avevo scritto i 5 Principles to design by per la mia about page e li ho postati. Questo è diventato il post che molti
riconoscono come proveniente dal mio blog, perché in qualche modo uno dei cinque principi li ha colpiti sul vivo. Non l’ho predetto, e non penso che avrei potuto. Perciò, nel dubbio… postate. Potete sempre cancellare, se ne avete bisogno.

5 aprile 2007

would-be bloggers 2

Ecco la seconda delle 9+7 lezioni di Bokardo, nella traduzione fucilata da me.

Avete qualcosa di prezioso da dire

Uno dei più grandi problemi è che la gente non pensa di avere qualcosa di utile da dire. Uno pensa: “quante cose sono state già scritte, una quantità incredibile… che altro posso aggiungere?”. Sono proprio queste le persone che probabilmente hanno più cose da dire, ma si preoccupano di non saperle dire bene, o nel modo giusto. La gente che sta attenta a quello che dice e sa che le parole hanno un incredibile potere. Gente che considera lo scrivere come un atto di dialogo, a dispetto di quelli che pensano che sia un mezzo per fare soldi o un modo per promuovere qualcosa. Abbiamo bisogno di queste persone per ciò che di valido hanno da dire: con il loro contributo, la blogosfera sarà migliore.
Ricordo l’incontro con Paul Rademacher, creatore di HousingMaps (prima che Google avesse un’API!). Ho ascoltato il suo racconto: non pensava di aver niente da aggiungere. Non potevo crederci! Un ragazzo che aveva creato un’applicazione web meravigliosa nel tempo libero che gli lasciava la professione di tecnico dell’animazione per Dreamworks! Pensava che nessuno avrebbe voluto ascoltare quello che aveva da dire. Ecco, è di questa specie di pensiero alternativo che abbiamo bisogno! Dopo averlo incontrato, ho continuato a domandarmi quanta gente come lui rimane in silenzio nella blogosfera.

4 aprile 2007

Would-be bloggers

Bokardo ha scritto nove lezioni, e poi ne ha aggiunte altre sette, destinate ai would-be bloggers.
Le traduco rozzamente una per volta.

(1)
E' solo una paura iniziale

Il problema col bloggare non è soltanto la parte da scrivere, ma è anche la parte del "metto-me-stesso-in-pubblica-evidenza". Molti aspiranti bloggers che ho incontrato non bloggano perché non si sentono a proprio agio dandosi in pasto ai lupi, mettendo le proprie idee a disposizione di tutto il mondo. Una volta fatto ciò, vi esporrete alle critiche, e ne riceverete. Ma riceverete anche incoraggiamenti, e qualcuno s'interesserà davvero a quello che dite. Quando avrete un po' d'esperienza all'attivo, scoprirete che si tratta solo di un timore iniziale. Tutto diventerà più facile se continuerete a condividere le vostre idee.

rudy rucker


Questa signorina sta leggendo Frek and the Elixir di Rudy Rucker. Approfitto per appiccicare un'altra foto al mio Wall of Fame. Casualmente, poi, mi sono imbattuto nel suo blog, mentre ripensavo alla faccenda dell'albero delle cotolette. Cavoli, il blog di Rudy Rucker!

Ilovemusicvideo.net

Ilovemusicvideo.net sarebbe un videoviewer per utilizzatori di lastfm.it. Non vedo il motivo per non usarlo anche per i non-lastfm: c'è un'interfaccina semplice, si digita il nome dell'artista, esce una lista di video disponibili (credo su youtube e basta) e uno se li gode. Su lastfm ci torniamo. Fonte, datata ma m'interessa segnalare, è Speedblog.

2 aprile 2007

miglior css

the horizontal way di Marco Rosella ha vinto il premio come miglior css al South By Southwest di Austin (Texas). Horizontal way si srotola in orizzontale, e a me sembra bellissimo. Comunque va assolutamente visto. Qui c'è un'intervista al premiato giovine sardo.

1 aprile 2007

disfantola

Questa Disfantola andrebbe importata a Roma. Magari se ne può costruire una su licenza. Potrebbe mangiarsi gli arvarucci e le sòre tute, ma gli andrebbe bene: non è la pajata il problema cittadino, e nemmeno er pollo chii peperoni. Una disfantola mangiavigili urbani? Mica male, signò, come se chiama, lei, signò? No, non basterebbe, una disfantola, a Roma. Ce ne vorrebbe un intero reparto. E poi le auto in doppia fila meglio non mangiarle. Dice che non si digeriscono facile.

29 marzo 2007

Autoaiuto

Non c'è tempo, stamattina. La metropoli impone ritmi vertiginosi e riflussi gastropallici. Le notizie grandinano, troppe. Io leggo qui che esiste un GAAG - gruppo di autoaiuto per ascoltatori dei Genesis. Il che mi sembra una cosa lodevole.

28 marzo 2007

Citizen j

qui KCNN declina i principi del Citizen Journalism.
Sottotitolo: Ethics builds trust and credibility.
Non c'è bisogno di tradurre.
Se ne parla molto in giro, più di quanto uno non possa leggere. Perché nel delirio della grandinata di blog che arrivano da ogni dove, il problema è la ridondanza degli stimoli. Forse, non dell'informazione. Nel senso che arriva da una parte o dall'altra, ma arriva, e forse in questo caso l'eccesso di stimolo non fa sparire il contenuto.
A patto di staccare il culo dalla sedia e farsi un giro a riflettere, possibilmente in silenzio.
Il punto l'abbiamo messo, magari ci torniamo. Poi.

flublog

Ci sono in giro un sacco di blog influentissimi.
Un tempo si pensava che tenere un blog servisse perlopiù a trombare e a dare voce all'ego, o a svuotare l'archivio delle carabattole.
Clicca qua e clicca là, mi sembra che ci si agiti molto. Poi bisogna vedere se vale la pena seguire e leggere.
Comunque terrò traccia delle mie navigazioni, almeno come promemoria personale, prima di andarmi a segnalibrare in giro.

Stamattina ho visto:

brodo primordiale

imho
mauro lupi
akille

su imho ci torno sopra appena posso.