06 agosto 2008

ferie d'agosto

Anche gli anni di merda hanno il mese d'agosto, con le ferie e tutto il resto. Serve organizzarsi per recuperare la fatica e anche per trovare strade migliori al ritorno. Nel mio peregrinare tra ospedali romani e senesi ho perso un po' di vista la dimensione balneare, ma conto di rifarmi a partire da venerdì. Ho visto, come sempre ma con un po' più di contrasti, Roma. La settimana scorsa. Mi ha fatto impressione una certa aggressività in periferia, che ho trovato accentuata. In centro si sta meglio, ovviamente. E si avverte meno questo non so che. Da quando sono venuto via, ed è quasi un anno, non mi sono pentito nemmeno per un secondo, e ogni volta che vado trovo conferme. La "sezione" territoriale di AN, nel mio vecchio quartiere di periferia, era aperta. Nuova nuova, mai vista prima. La storica sezione del Pci di Via dei Giubbonari, invece, per la prima volta in vita mia, l'ho vista chiusa. L'ho presa male. Un segno brutto davvero.

03 agosto 2008

Riparte Rumiz


Dall'Artico al Mediterraneo, da Murmansk a Odessa: questo è il viaggio che Paolo Rumiz racconta su Repubblica. Da oggi.


Una frontiera vera, con sbarre, reticolati, con polizia che ti fruga nel bagaglio e guarda con sospetto nei tuoi documenti. Nel tempo in cui i confini cadono, le cortine di ferro si dissolvono e il globale attenua il senso dell'Altrove, ho cercato il limite dell'Europa, i margini dell'Unione nella terra dei fiumi, delle foreste e dei laghi dove gli ebrei sono una grande e dolorosa assenza, molti popoli minori sono stati spazzati via e trovi ancora visibili le macerie dei grandi imperi. Ho compiuto un viaggio "verticale" dal Mar Glaciale Artico al Mediterraneo, dalle pallide terre del Nord a quelle infuocate del Minotauro. Un viaggio nell'Altra Europa costruito su seicento pagine di appunti, quattromila fotografie e quaderni pieni di disegni, con uno zaino e mezzi pubblici - bus e i favolosi treni russi - con la gente e fra la gente in una strada che si è fatta da sé, di incontro in incontro.
(continua qui)

aggiornamento: puntata del 4 agosto
In torpedone a incontrare il Nord tra laghi, nevai e la grigia tundra

01 agosto 2008

Il PD non esiste

Ci si lamenta perché il PD non esiste. Ma non è che sia andato da qualche parte e poi torna, o che ci sia modo di resuscitarlo in qualche modo particolare, sopprimendo Veltroni o cosa. Il PD non è mai esistito, nemmeno per un minuto. Non è nato. Oppure l'hanno ucciso nella culla, temo.

Cancellazioni


Ho premuto, non senza dispiacere, un "contrassegna come già letti" ai più di mille post che il mio poro lettore di feed, trascurato, mi segnalava. Mi scuso con i miei blogger preferiti, particolarmente con Bellacci e Gaia che non sto qui a linkare tanto li trovate in giro per la pagina. Sto pensando seriamente di scrivere un libruccio su Scrooge. Avendo tempo... Per il momento dedico sei minuti liberi al giorno a Lazionews. Tutto il resto (un par d'ore) per l'amata Sobol. Poi Frida, vedi foto.