
Dall'Artico al Mediterraneo, da Murmansk a Odessa: questo è il viaggio che Paolo Rumiz racconta su Repubblica. Da oggi.
Una frontiera vera, con sbarre, reticolati, con polizia che ti fruga nel bagaglio e guarda con sospetto nei tuoi documenti. Nel tempo in cui i confini cadono, le cortine di ferro si dissolvono e il globale attenua il senso dell'Altrove, ho cercato il limite dell'Europa, i margini dell'Unione nella terra dei fiumi, delle foreste e dei laghi dove gli ebrei sono una grande e dolorosa assenza, molti popoli minori sono stati spazzati via e trovi ancora visibili le macerie dei grandi imperi. Ho compiuto un viaggio "verticale" dal Mar Glaciale Artico al Mediterraneo, dalle pallide terre del Nord a quelle infuocate del Minotauro. Un viaggio nell'Altra Europa costruito su seicento pagine di appunti, quattromila fotografie e quaderni pieni di disegni, con uno zaino e mezzi pubblici - bus e i favolosi treni russi - con la gente e fra la gente in una strada che si è fatta da sé, di incontro in incontro.
(
continua qui)
aggiornamento: puntata del 4 agosto
In torpedone a incontrare il Nord tra laghi, nevai e la grigia tundra