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7 maggio 2007

gli sversi di des'ree



Della cantante Des'ree versi più brutti di storia pop

LONDRA (Reuters) - La cantante britannica Des'ree ha conquistato il poco ambito titolo di autrice del peggior testo per una canzone nella storia del pop mondiale.
Nel corso di un serrato sondaggio di Bbc radio, la cantante ha conquistato il titolo per una canzone che continene tra l'altro questi versi: "I don't want to see a ghost/ It's the sight that I fear most/ I'd rather have a piece of toast/ Watch the evening news." (non voglio vedere un fantasma/ è la visione che mi spaventa di più/piuttosto prenderò un pezzo di toast/guardo le notizie della sera). Alla cantante sono andate circa il 30% delle preferenze degli ascoltatori votanti nel programma condotto dal dj della Bbc Marc Riley. Secondo posto a Snap per "I'm as serious as cancer/ When I say rhythm is a dancer." (sono serio come il cancro/quando dico che il ritmo è un ballerino). Terzo posto a Razorlight per il verso "And I met a girl/ She asked me my name/ I told her what it was" (ho incontrato una ragazza/mi ha chiesto il mio nome/le ho detto qual era).

6 maggio 2007

23

24 aprile 2007

blue monday

23 aprile 2007

bjork su qoob



epolis 23/4/2007

21 aprile 2007

heart of hearts (!!!)

19 aprile 2007

johnny 99

18 aprile 2007

reason is treason

17 aprile 2007

again and again

16 aprile 2007

maximo park



niente male.
niente male il sito
niente male il moblog
anche il canale ufficiale su youtube...

qualche sconsiderato dice che sono un incrocio tra smashing pumpkins e smiths

14 aprile 2007

grace kelly

13 aprile 2007

young folks

12 aprile 2007

11 aprile 2007

take a chance

5 aprile 2007

chuckberries


Il mio è un Wall of fame rispettabile. Chuck Berry ci deve stare per forza.

4 aprile 2007

Ilovemusicvideo.net

Ilovemusicvideo.net sarebbe un videoviewer per utilizzatori di lastfm.it. Non vedo il motivo per non usarlo anche per i non-lastfm: c'è un'interfaccina semplice, si digita il nome dell'artista, esce una lista di video disponibili (credo su youtube e basta) e uno se li gode. Su lastfm ci torniamo. Fonte, datata ma m'interessa segnalare, è Speedblog.

town called malice

29 marzo 2007

Sexuality

27 marzo 2007

splendid isolation


"Talvolta, quando starai facendo qualcosa di semplice in casa / magarai penserai a me e sorriderai / sai che sono legato a te come i bottoni di una blusa / tienimi nel tuo cuore per un po'".

Ogni tanto ti penso, e ti tengo nel mio cuore per un po'.
Oggi ho scoperto che sei nato lo stesso giorno di Giorgio Chinaglia...
E lasciamo stare che è meglio.

24 marzo 2007

rebel waltz


C'era il DOS. Insomma, il video era monocromatico, ci stava questo cursore che diceva c:\>, ed era un inizio. Un foglio bianco da riempire. C'erano un sacco di comandi possibili, solo che uno non li sapeva, e si avvicinava esitante, col foglietto in mano, riscrivendo stringhe senza senso apparente, che ammettevano all'apertura di ambienti che si chiamavano directory. Dentro c'erano dei nomi di documenti, quelli con certe estensioni eseguivano qualcosa. Una delle prime cose che imparavi era scrivere dir, che ti mostrava il contenuto di c:. Insomma, era affascinante, come imparare a parlare con un pezzo di ferro. O insegnare a parlare a un pezzo di ferro. C'era il Basic, poi. L'aveva scritto Bill Gates, nientemeno. Ed era un linguaggio di programmazione, che faceva tante cose. Una volta presi un libro in ufficio, era un manuale di Basic. Il mio sogno era stato sempre quello di imparare a suonare qualcosa, non ho mai imparato in nessun modo. In un certo senso il Basic suonava: c'erano dei comandi che facevano emettere suoni al computer. Mi misi lì una sera, con un cadavere di 286 che avevo a casa, e composi la mia prima e unica canzone. Non era mia, però, era dei Clash. Era questa.

23 marzo 2007

making flippy floppy



La prima volta che ho udito (o letto) il termine tecnico-specialistico floppy non sapevo che cosa fossero i floppy disk. Nemmeno i Talking Heads, credo, si riferissero ai dischetti, ma mettere in mezzo i Talking Heads è cosa buona e giusta, e dunque. Perché parlare di floppy quando i floppy spariscono dalla circolazione? Perché sì. Nel senso che i floppy disk hanno rappresentato gioia e dannazione per eserciti di forzati del pc da ufficio. Hanno custodito dati di inestimabile valore, non sempre bene. Si sono facilmente danneggiati, smagnetizzati (per quanto nessuno sappia davvero che cosa voglia dire) e hanno vissuto veri e propri momenti di gloria. Come quando in pochissimi detenevano le arcane formule per formattarli, a singola o a doppia faccia che fosse. Ti guardavano digitare quei quattro parametri magici e facevano: "se ce provo io, comincia er conto alla rovescia pell'autodistruzzione". Groan.