5 ottobre 2007

le rose che colsi


Pasquale passava la mattina presto, con un furgoncino 850 grigio tutto sfasciato. Il socio, Babbo, ci aveva er dumila dell'Alfa. E sgommava e scoattava come che. Si saliva dentro in quanti si era, cinque o sei, e ci si accucciava per terra alla meglio. Il tragitto era da Centocelle all'Acqua Santa, o a Porta San Sebastiano. Al massimo a Caracalla. Ci mollava lì, il sabato tutto e la domenica mezza. I fiori erano già sul posto, con un altro paio di tizi che ce li avevano preparati. Cinque rose mille lire. All'epoca il semaforo era terra vergine, c'era solo qualche zingaretto che ne faceva di tutti i colori, precorrendo i tempi della pulitura dei vetri e infilando la testa nell'acqua ghiacciata in cambio de mezza piotta, al cambio dell'epoca 50 lire. La tattica era facile. Scattava il rosso, scattava il giovane ammiccante con le rose rosse, fino a che non si rifaceva verde. Sola e tacchi, bel tempo (erano le vacanze estive), otto sacchi al giorno più qualche extra: una mancia, un finto sconto che uno non faceva ma si tratteneva. Si arrivava a diecimila. La domenica pagata doppia, cioè dieci sacchi per mezza giornata. Ero un bel regazzetto biondo, fio de mamma, e le signore me compravano le rose. "Mejo che annà a fà gli scippi" dicevano, bontà loro. Gli altri erano lì, chii capelli ossigenati e li zoccoli bianchi all'olandese. Io staccavo e annavo a corre a Caracalla. Pensando a Coe, che sicuramente odiava i fiori come me. Un giorno mi feci male, ma non me ne accorsi. La gimkana sul sanpietrino dell'850 furgonata si complicò, da dentro non si vedeva niente, er matto inchiodò, io caddi pesantemente giù dal gradino battendo L5 S1. Fino a farmi una ferita, non seria ma insomma. Vent'anni dopo ci si chiedeva se non fosse stata una botta la responsabile di quell'ernia già mezza disidratata. La mia carriera al semaforo durò un paio di mesi. Con i soldi mi comprai dell'attrezzatura per correre: Adidas SL80, tuta, borsa, tutto il necessario. L'anno dopo sarebbe arrivata l'era del pecorino. Più giù arrivarono i lavavetri polacchi, saranno stati sette-otto anni dopo. Ancora più in là Seb Coe si scoprì tory. E mi sa che gli piacevano pure i fiori.

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