11 novembre 2007

Sul passo della Futa

Fa un certo effetto visitare questo cimitero tedesco, che si trova sul passo della Futa, in un luogo che è stato teatro di cruentissimi scontri tra i nazisti e la resistenza con le truppe alleate. Perché uno ci va e sfida il vento tagliente, già che si trova, pur sapendo che ci riposano quei soldati che si conoscono per le efferatezze ben note. Certo, non tutti e non sempre, ma molti e spesso se ne sono resi colpevoli. Eppure ti prende la pietà, camminando tra queste pietre tutte uguali, con due nomi per ciascuna, alcuni anonimi, alcuni giovanissimi. Un Karl aveva diciassette anni, era del 23 dicembre del 1926, morto a ottobre del '44. La pietà e la consapevolezza dell'inutilità della guerra, ma anche della facilità con cui si possono manipolare le masse e scatenare l'inferno, soprattutto quando sussistono le condizioni che hanno portato all'affermazione del nazismo. Anche questo è un posto che dice mai più, con le sue piccole corone di fiori, una qua e una là, e i trentamila e passa uomini che dormono lontani da casa e dal ricordo dei loro cari.

2 commenti:

mauflex ha detto...
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mauflex ha detto...

Si...ci sono stato ieri con la mia ragazza e abbiamo discusso abbastanza animatamente, chiedendoci se sia giusto o meno che ci sia un cimitero per i nazisti. Perchè questo in definitiva è ciò che è, un posto dove dare riposo e ricordo, restituire un nome ai militari nazisti morti in nome di questo ideale. Sarò troppo estremo, io non avrei mai reso dignità e riposo a questo esercito oppressore e carnefice di una delle più grandi stragi della storia. Per ricordare e per dire "mai più" basta guardare i terrificanti filmati girati dagli alleati all'arrivo nei campi di concentramento. E al posto del cimitero avrei pensato più a un museo e un archivio di quel periodo, semmai.